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Laurea magistrale in

           SCIENZE COGNITIVE e PROCESSI DECISIONALI

           Prospettive interdisciplinari nello studio della mente e della decisione

A partire dall’A.A. 2008/2009 l’Universita` degli Studi di Milano e’ attiva una nuova laurea magistrale dedicata allo studio dei processi decisionali nell’ambito delle scienze cognitive. Le lezioni si terranno nelle sedi di via Conservatorio e presso l’Istituto Policlinico: direttamente nel cuore di Milano !

Il tema delle Scienze Cognitive e dei Processi Decisionali si dimostra sempre di più fondamentale nelle organizzazioni complesse sia a carattere privato che in quelle pubbliche (si veda il caso delle aziende ospedaliere). Ciò è dimostrato anche dal numero di iscritti al primo anno di attivazione di Scienze Cognitive e Processi Decisionali (SCO), che ha superato ogni aspettativa.

Inoltre l’assoluta novità di SCO ha suscitato l’interesse di studenti e professionisti da tutta Italia, rendendo SCO un’occasione unica di confronto non solo fra discipline, ma anche fra esperienze differenti.

Visto il numero di contatti già avviati fino a questo momento ci aspettiamo di superare il numero di iscrizioni dell’a.a. 2008/2009, con una incidenza ancora maggiore di studenti provenienti da atenei diversi da UNIMI e di professionisti con profili personali e lavorativi altamente diversificati.

 

DATE UTILI

Termini per la presentazione della domanda di ammissione (per tutti):

 

15 luglio  15 settembre 2009

 

Colloquio 18 settembre 2009

Il codice del corso di studi e’ K03

 

I laureati gi` in possesso, al 15 settembre 2009, dei requisiti e i laureandi in possesso, alla stessa data, di almeno 156 crediti, fra cui quelli relativi ai requisiti curriculari, devono sostenere il test di ammissione nel mese di settembre.

I laureandi che prevedono di acquisire i requisiti curriculari dopo il 15 settembre 2009, possono sostenere il test di ammissione nei mesi di dicembre o marzo in date che verranno comunicate in seguito.

 

 

Le scienze cognitive (o scienza cognitiva) rappresentano un approccio inter-disciplinare allo studio della mente, che coinvolge la psicologia, la medicina, la filosofia, la sociologia, la matematica, l’informatica e le scienze naturali in generale. Di conseguenza, la nuova laurea magistrale far` riferimento a piy facolt` (Scienze Politiche, Medicina e Chirurgia, Lettere e Filosofia) e avra’ un’impronta multidisciplinare e applicativa. Temi fondamentali per il corso di studio saranno le basi cerebrali del comportamento e della mente; il rapporto mente/cervello; la psicologia delle decisioni; il risk management; il medical decision making; gli aspetti socio-culturali delle scelte; la teoria dei giochi; la sociologia della decisione; le basi economiche, matematiche ed informatiche che un decision-maker deve utilizzare in diversi ambiti lavorativi.

Una laurea interfacolta` per un approccio veramente interdisciplinare

Essa h rivolta a studenti con una laurea di primo livello (triennale) proveniente da ognuna di queste aree e si propone di formare lo studente in un ambito specifico dello studio della mente - il decision-making - che risulta ormai strategico sia nella ricerca, che in una pluralit` di ambiti applicativi.

Infatti, l’esperto in decision-making pur utilizzare le proprie competenze in ambiti differenti: sanitario (medical decision making, supporto alla decisione, risk management), politico, aziendale, organizzativo e cosl via.

Ricerca pura e applicazioni concrete

Lo studente sar` coinvolto in attivit` didattiche interattive, stage, tirocini, conferenze e attivita` di ricerca (in particolare con il centro IRIDe). Inoltre h previsto un affiancamento con tutor qualificati.

            Per informazioni e consulenze individuali

 

              gabriella.pravettoni@unimi.it

          silvia.gilardi@unimi.it

             chiara.guglielmetti@unimi.it

           claudio.lucchiari@unimi.it

            scienzecognitive.ariel.ctu.unimi.it

           users.unimi.it/ScienzeCognitive

 

        Coordinatore del corso

         Prof.ssa Gabriella Pravettoni

         Docente di Psicologia Cognitiva

           Direttore del Centro di Ricerca IRIDe

                   Presidente del Centro di Orientamento (COSP) dell’Universita` degli studi di Milano

       Presentazione corso (.doc)

 

           F.A.Q.

- io frequento il terzo anno di Comunicazione e mi sembra che il corso sia molto difficile per una laureata in Comunicazione, perchi include materie come logica e matematica.

Il corso non h assolutamente difficile per una laureata di Comunicazione perchi cir che conta h costruire una solida base culturale (primo anno) sulle scienze cognitive. Direi confrontabile, come in tutti i corsi al fatto di avere una mente aperta e flessibile.

Ti ricordi il tuo ingresso a Comunicazione arrivando da un liceo?

Certo non avevi ancora affrontato quelle materie ma cir non ti ha impedito di affrontare il percorso.

Inoltre tieni conto che tu ti riferisci ad un corso di logica matematica che h in alternativa ad un corso di informatica


- Dopo un triennio in Comunicazione h logico e possibile passare ad un corso di questo tipo?

Direi che ti ho gi` risposto. Molti docenti insegnano anche a COMUNICAZIONE, o in altri corsi di laurea dalle caratteristiche simili, e conoscono bene le esigenze degli studenti.

Dopo l'iscrizione e per l'intero percorso dei due anni ci saranno dei tutor che la seguiranno e sosterranno nei bisogni formativi.

 

- E’ possibile iscriversi anche se non sono sicuro di riuscire a laurearmi entro settembre ?

Certo, h sufficiente laurearsi entro febbraio 2009.

 

- In cosa consiste la prova di ammissione ?

La prova consiste nella valutazione dei requisiti curriculari e a un colloquio motivazionale.

 

Ad ogni modo, per iniziare ad approcciare la materia vi suggeriamo le seguenti letture:

Jean-Jacques Wunenburger, Filosofia delle immagini, Einaudi, Torino 1999.

Legrenzi, P. (2002). Prima lezione di scienze cognitive. Roma-Bari:Laterza.

 


- Concretamente un laureato in questa laurea magistrale (con un triennio in comunicazione) che occupazione potrebbe trovare?

Dal risk manager (in Lombardia devono assumerli tutte le aziende!), alla formazione e consulenza, al manager della decisione.

(a questo proposito vedi anche: “Arrivano in corsia i manager salvavita” articolo apparso sul corriere della sera, domenica 20 gennaio 2008. http://archiviostorico.corriere.it/2008/gennaio/20/Arrivano_corsia_manager_salvavita_co_9_080120096.shtml

e “Il corso che insegna a decidere anche in sala operatori” Repubblica  02 luglio 2008 pagina 12 sezione: MILANO

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2008/07/02/il-corso-che-insegna-decidere-anche-in.mi_044il.html

Provate comunque a pensare che in tutti gli enti pubblici e privati vi e’ l’esigenza di gestire conflitti, organizzazioni, rapporti interpersonali, formare gruppi di lavoro, ecc..

Inoltre, non dimenticate la possibilita` di carriera nell’ambito della ricerca. Il corso ha un’impronta scientifica ed h in grado di sviluppare competenze metodologiche avanzate, che saranno utili per chi vorr` affrontare il mondo della ricerca (magari passando per un dottorato). Per chi h interessato, saranno strutturati percorsi di ricerca/apprendimento ad hoc.

Le applicazioni pratiche della scienza cognitiva, delle neuroscienze sono innumerevoli, cosl come h testimoniato da numerosi articoli che quotidianamente appaiono su riviste e giornali a carattere divulgativo (si veda ad esempio: “Quanto tempo abbiamo per cambiare idea” http://archiviostorico.corriere.it/2008/maggio/04/Quanto_tempo_abbiamo_per_cambiare_co_9_080504133.shtml

 


Per ulteriori informazioni o, semplicemente, per soddisfare le vostre curiosit` scriveteci pure o fissate un appuntamento.

http://www.takeadecision.com/SCO_files/Links.jpg

Cos’e’ una decisione ?

La decisione rappresenta l’ atto attraverso il quale un individuo determina quale fra le n opzioni disponibili intraprendere al fine di passare dallo stato attuale x allo stato successivo y. Detto in questo modo sembrerebbe un processo astratto, ma in realta’ l’intera nostra vita (e non solo la nostra) potrebbe essere descritta coma una catena, piu’ o meno lunga, di decisioni. Decisioni ordinarie o strategiche.

Decisioni semplici o complesse. Decisioni personali o professionali. Decisioni individuali o collettive. E cosl via.
La nostra vita, professionale o sentimentale che sia, h permeata da decisioni da prendere. Per tanto lo studio di come una decisione viene presa riguarda vari aspetti della psicologia (cognitivi, sociali, clinici e cosl via) cosl come di molte altre discipline: l’economia, la filosofia, la logica

Come prendiamo le decisioni ? Quale modello decisionale determina le nostre azioni ? Quali effetti uno specifico stile decisionale ha sulla nostra vita ? E su quella degli altri ?
Ognuna di queste domande pur essere analizzata da varie prospettive e le possibili risposte possono fornire dati rilevanti tanto al politico, quanto all’economista. Tanto allo psicologo cognitivo quanto al medico.

Institute for Social and Economic Research and Policy (ISERP) Columbia University)

http://www.takeadecision.com/SCO_files/l12.jpg

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