Il Centro Interdipartimentale di Ricerca e
Intervento sui Processi Decisionali (IRIDe)
nasce nel 2007 all’interno dell’Università degli Studi di Milano.
Il Centro prende le mosse dalla volontà di creare uno spazio
istituzionale all’interno del quale condividere saperi di piu’ discipline
accomunate dall’interesse per i processi decisionali.
Se pure fondato solo di recente, il Centro ha già avuto numerose
affiliazioni, sia individuali che istituzionali e può vantare già una
serie di convenzioni e iniziative.
Nel 2007 sono state svolte ricerche in collaborazione con:
-AXA assicurazioni (il rapporto fra comunicazione
e scelta in ambito assicurativo)
-Artemide Group
(analisi psicofisiologica e comportamentale del rapporto fra la scelta di
una luce e i correlati emotivi)
-A.O.
di Legnano (studio qualitativo sui processi decisionali
all’interno del pronto soccorso).
Nel 2008 prosegue la collaborazione con Artemide
Group e sono state attivate collaborazioni con l’ospedale
Sacco di Milano e l’istituto Policlinico di Milano.
In particolare, è in corso uno studio sperimentale sui correlati
neurofisiologici dei processi decisionali, misurati attraverso
rilevazione EEG e LOCAL FIELD in pazienti con
impianto DBS in diversi nuclei sottocorticali
(subtalamico, globo pallido, nucleo accumbens). INFO: claudio.lucchiari@unimi.it
A partire dall’A.A 2008/2009 il centro collabora alla laurea
magistrale in SCIENZE COGNITIVE e PROCESSI DECISIONALI
Il decision making: ricerca e intervento: Studiare i processi
decisionali richiede l’applicazione di modelli interpretativi, teorie,
metodologie di studio e concetti propri di diverse discipline
scientifiche. Da una parte gli studi matematici ed economici hanno
permesso di elaborare modelli decisionali, più o meno astratti, in grado
di descrivere il processo di scelta in termini formali.
Dall’altra, una pluralità di discipline, fra cui la psicologia, la
sociologia, l’antropologia, la scienza politica si sono occupate di
studiare i processi decisionali in vari contesti applicativi e secondo
specifiche finalità.
Inoltre, l’analisi del decision-making implica non solo la
formalizzazione di modelli interpretativi e l’espletazione di opportune
ricerche scientifiche, ma anche la necessità di comprendere a fondo la
natura della decisione stessa e delle sue conseguenze.
Lo studio della decisione conduce, quasi forzatamente, alla distinzione
fra decisioni ottimali e subottimali, buone e cattive, giuste e sbagliate
e inevitabilmente verso lo studio dell’errore. Questo passaggio induce a
spostare anche l’ottica del processo scientifico: dalla ricerca di base
alla ricerca applicata e da questa all’intervento contestuale. Per questo
motivo i due risvolti – ricerca e intervento – dello studio dei processi
decisionali devono essere sempre tenuti in considerazione, in quanto
ognuno dei due è in grado di contribuire alla conoscenza e allo sviluppo
dell’altro.
Il centro IRIDe nasce proprio con questo spirito:
unire a un sapere multidisciplinare la possibilita di utilizzare lo stesso
a fini pratici secondo modelli di intervento
altamente specializzati e contestualizzati.
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